Brutte abitudini

Non sapevo di preciso cosa scrivere oggi, almeno non prima di uscire per andare a fare le prove del nostro prossimo spettacolo. Fermo al semaforo sotto casa mia una Smart supera contromano sulla sinistra e poi passa col rosso. Che fijo de ‘na mignotta penso io, aspetto il verde e riparto. Al semaforo successivo, in straordinaria sequenza, vedo: una 500 che non si ferma sulla linea ma più avanti di 3-4 metri, sulle strisce pedonali; un piccolo Suzuki che si incunea sulla destra passando poi col rosso; una Ligier che passa a sinistra, contromano in quanto oltre la linea di mezzeria, e si ferma anche’essa sulle strisce come la 500. Per arrivare a casa di Bruno passo sotto un noto locale della nostra zona, il Momò, e trovo macchine parcheggiate in mezzo alla strada o addirittura su degli ingroci, dove normalmente IO dovrei girare. Tornando poi a casa un paio d’ore più tardi, allo stesso semaforo ma sull’altro lato dell’incrocio, una golf passa col rosso. Purtroppo questa è una cattiva abitudine tutta nostrana. Non rispettare la segnaletica stradale è diventate una consuetudine a cui non facciamo più caso, una cosa a cui neanche i vigili, che determinate cose dovrebbero farle rispettare, fanno più caso.
Mi domando quindi come possiamo pretendere di veder rispettate le leggi da chi ci governa se noi per primi non le rispettiamo, anche quelle magari più piccole. Seguire poche piccole regole che poi non comportano neanche chissà quale variazione nelle nostre vite (rimanere una decina di metri indietro ad un semaforo semideserto alle 11 e mezzo di sera non ti farà di certo perdere 20 minuti in fila…) potrebbe essere un primo passo verso una città più vivibile.


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Una risposta a Brutte abitudini

  1. Carmen ha detto:

    Cosa poter commentare a tale cambiamento..Caro Daniele…la vita oggi va sotto sopra…Io non capisco più nulla o è questa città stupenda ma maledetta…Nessuno sa cosa vuole davvero e nessuno ha più rispetto per nessuno..Si calpesta ogni cosa appena si può ed anche le cose più belle diventano aride…Si muore…ma di una morte così lenta e dolorosa che ormai nemmeno il male peggiore lo riesci più a percepire…Sono stanca….davvero tanto…e spesso mi sento morire dentro in un mondo che non ti vede più….

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