“Roma è la luce!”

Così recitava il buon Russel Crowe nei panni dell’ormai celeberrimo Massimo Decimo Meridio, nel film Il Gladiatore. Ieri è stato un po’ così. Primo tempo giocato al buio, noioso e anonimo, con Totti lasciato li davanti a se stesso e senza le grandi giocate che hanno reso la squadra di spallo una delle più spettacolari d’Europa. Poi forse qualcosa cambia nell’intervallo. Magari l’allenatore avrà fatto una bella strigliata ai suoi, ma la squadra che rientra in campo è nettamente un’altra. E così arriva, alla prima presenza da titolare, il primo gol per Juan, che su calcio di punizione beffa tutta la difesa granata e spiazza Campagnolo con un tacco brasileiro, che tanto ci fa ricordare un’altro sudamericano che, ormai venticinque e passa anni fa, si presentò a Roma pretendendo la maglia numero 5 e segnando in una delle sue prime partite proprio con un colpo di tacco. Semplicemente Divino.
 
Segnato il primo gol, la squadra inizia a guardarsi allo specchio, a dirsi quanto è bella, e ovviamente l’umore di noi tifosi ne risente. Tanto bel gioco, tante giocate, ma non si può pretendere di entrare in porta col pallone ad ogni azione, bisogna tirare in porta. E quelle poche volte che i ragazzi lo fanno, la mira è sbagliata.
 
Curci, subentrato all’inizio della ripresa al posto di un Doni colpito duro al fianco da uno dei nordici reggini, tale Toolberg, è spesso fuori posizione, sembra non chiamare il pallone, e più in generale non fa stare sicuri i difensori stessi. Io personalmente mi chiedo perchè ci ostiniamo a non fargli fare un po’ di gavetta in serie B. Secondo me Curci è uno dei portieri più talentuosi in circolazione, ma continuando così rischia di bruciarsi.
 
Intanto l’arbitro, vestito come un evidenziatore, ci nega prima un rigore nettissimo, ammonisce per simulazione un reggino caduto in area giallorossa (devo essere obbiettivo: non è stato colpito ma non aveva neanche simulato, semplicemente si è incespicato da solo) epoi affibbia un espulsione diretta a Valdez, reo di un’entrataccia su Perrotta.
 
E sotto i fischi di inviperiti tifosi che ci hanno accusato di rubare (noi????) Cicinho, Aquilani e Totti confezionano un fantastico gol. Cicinho sulla destra crossa basso per Aquilani, che finta di andare sul pallone per poi fare velo per l’accorrente capitano che non marcato può tirare una delle sue bordate in porta.
 
0 a 2 e tutti a casa a riposare, che mercoledì c’è la Dinamo e domenica la Rubbentus.
 
"Roma ha vinto!"

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