il sabato della Notte Bianca

E’ stato un lungo sabato quello di ieri. Iniziato con una mia lunghissima dormita, fino alle 13 passate, e ripreso poi nel pomeriggio con una cosa che desideravo vedere già da qualceh giorno e che, per svariati motivi, non avevo ancora potuto vedere: la mostra degli 80 anni di Roma. Non di Roma città ovviamente ma di AS Roma, l’unica vera prima squadra della capitale (la seconda ovviamente è la Cisco Roma…).
 
Uno spettacolo fantastico, che potete in parte rivivere guardando le foto che ho scattato e che gà ho messo nell’album, ma che potrete capire a fondo solo essendo romanisti e andando a visitare la mostra. Foto della pre-fondazione, le magliette originale che partono dall’alba dei tempi fino ai giorni nostri, cimeli di una storia incredibile, che passa dagli anni della guerra a quelli della Rometta, da gli anni della gestione Viola, all’interregno Ciarrapico fino a agli anni incredibili di Franco Sensi e di quell’incredibile d.g. che si sta dimostrando la figlia. Una soria incredibile che mette i brividi. Assolutamente uno spettacolo che nessun vero romanista può evitare di visitare.
 
La sera poi la partita della nazionale, una partita che per i francesi sapeva un po’ di rivincita. I tifosi hanno fischiato la marsigliese, i nostri politici si sono giustamente scusati, perchè politicamente era la cosa giusta da fare, ma io personalmente mi sento orgoglioso di quei fischi. Non s può pensare di insultare un popolo intero e di passarla liscia. E se sportivamente giocatori, allenatore e Lega hannotaciuto mostrando di sapersi per una volta comportare giustamente, altrettanto bene hanno fatto i tifosi presenti a San Siro a fischiare l’inno dei mangia baguette (o come diavolo si scrive) perchè in fondo non hanno fatto niente di male. In fondo non siamo noi quelli che non si fanno il bidet…
 
Piuttosto continuo a chiedermi come fa un allenatore appena quarantacinquenne, che ha allenato praticamente il lecco in serie C1 arrivando 9°, il Livorno in serie B arrivando 10° e il Genoa nell’anno successivo venendo esonerato dopo appena tre partite, ad allenare la nazionale italiana. L’Italia non ha un gioco, non ha un impronta di un allenatore, continua ad affidarsi ad un giocatore che non è più tale ormai da anni come Del Piero (che ha avuto il coraggio di dire, ultimamente, di avere ancora sei stagioni da giocare alla grande -.-‘). Ieri, probabilmente, vedendola giocare il mister si sarà chiesto da dove la squadra abbia tirato fuori quella grinta e quel gioco, perchè sicuramente non era farina del suo sacco. Discorso analogo si potrebbe fare per Casiraghi, giovane allenatore per certi versi anche promettente, ma che non può allenare una squaadra Under 21 alla quale servirebbe uno con esperienza e che sia in grado di gestire un gruppo di giovani ai quali bisogna insegnare qualcosa, quando lui stesso, come allenatore, ha ancora molto da imparare, avendo allenato prima degli azzurrini solamente il Legnano in serie C2 e senza riuscire ad arrivare fino in fondo. Staremo a vedere.
 
Tornando a me, la serata si è poi conclusa a Capo De’ Fiori, a suonare batucada e samba-reggae con il resto della banda di capoeira. Oviamente quando dico serata intendo che la cosa si è protratta fino a tardi, e che sono andato a dormire che erano ormai le 5, e che ovviamente ora ho un sonno della Madonna.
 
Come diceva Murtagh, personaggio storico della serie Arma Letale: "Sono troppo vecchio per queste stronzate…"

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