La conquista di Mediolanum

Eh si signori miei, è ufficiale. Dopo appena tre mesi torniamo a vincere e, guarda caso, proprio in quello stadio che per anni è stato il nostro tabù, quello stadio dal quale se si usciva con un pareggio era come aver vinto, quello stadio dove puntualmente andavamo a regalare punti. Quello stadio che la scorsa stagione è stato però sconsolato spettatore dei legionari romani, che con scudo e gladio nelle mani hanno più volte ricordato alle compagini barbare e straniere del Lacrimone Mesciatus (alias Roberto Mancini) che la civiltà da quelle parti l’abbiamo portata noi.
 
Sta di fatto che il sig. Chivu, che fino a poche settimane fa si allenava coi giallorossi, sembra avere già imparato lo stile del suo nuovo patron Moratti, asserendo che in campo c’è andato tanto per andarci, e che gli obiettivi importanti sono altri. Giusto, gli obiettivi importanti sono altri, però quanto gli sarebbe piaciuto stasera stare dall’altra parte, eh?
 
A conti fatti, la Roma è andata a Milano dominando praticamente per tutto il primo tempo, lasciando giocare l’Inter nel secondo (anche troppo per i miei gusti) ma tenendola sempre lontano dalla porta, salvo in due/tre occasioni: nel primo tempo Ibrahimovic scarica un sinostro che fa la barba al palo e ci mette i brividi, poi nel secondo tempo prima Suazo sbaglia una palla di testa praticamente solo da appoggiare in rete, poi Figo se ne va al diretto marcatore ma viene fermato da un coraggiosissimo Doni che rischia qualcosa con un intervento duro e preciso. E’ proprio dopo questo gol sbagliato che si accende la stella del Capitano. Inizia a giocare come lui sa, inventando e facendo vedere tutta la sua classe, e alla fine entra in area dalla sinistra e va a saltare un’immobile Burdisso, che allarga la gamba e stende la Scarpa d’Oro giallorossa: rigore! Contro tutti i pronostici è il principino Daniele De Rossi ad andare sul dischetto, a sentire il Capitano per un dolore rimediato in un contrasto precedente per il quale non si è fidato di tirare. Così Danielino segna, va sotto la curva, viene festeggiato da tutti, trova il tempo di regalare goliardicamente un paio di morti al Capitano per il grosso peso lasciatogli sulle spalle, e ci regala la nostra seconda Supercoppa Italia. Per qualche becero lanziaotto non sarà altro che un portaombrelli, per noi è invece l’antipasto di quello che speriamo vivamente sarà una grande annata. L’annata dell’unica squadra veramente pulita del campionato, quella che non ha scheletri negli armadi, che non possiede compagnie telefoniche, ne tantomeno grossi multinazionali alle spalle che sborsano soldi in continuazione per comprare una quantità esorbitante di giocatori stranieri (faccio notare ch eoggi l’unico italiano in campo per l’Inter era Materazzi, che ha ormai 34 anni…), ma che che sui giovani e sull’onestà sta ponendo le basi per un roseo futuro. e di questo va dato merito in primis a Rosella Sensi, poi a Luciano Spalletti che sta facendo un ottimo lavoro con questi ragazzi, e infine a Brunetto Conti che , coadiuvato dal buon Pradé, sta mostrando a tutti come si possa fare una grande squadra senza poter spendere tanti soldi e regalando qualcosa in più anche a quest’Italia tanto carente di talenti.
 
Concludo con lo stesso profondo pensiero con il quale conclusi un mio precedente intervento postato il 19 aprile scorso, a seguito di un’altro Inter-Roma nel quale i nerazzurri mancarono, a causa di tre bei fischioni rifilatigli dai nostri, di festeggiare uno scudetto con anticipo:
 
Mancini sta a rosikà !
Mancini sta a rosikà !
Mancini Mancini Mancini Mancini Mancini sta a rosikà !

Mancini sta a rosikà !
Mancini sta a rosikà !
Mancini Mancini Mancini Mancini Mancini sta a rosikà !

Mancini sta a rosikà !
Mancini sta a rosikà !
Mancini Mancini Mancini Mancini Mancini sta a rosikà !

Mancini sta a rosikà !
Mancini sta a rosikà !
Mancini Mancini Mancini Mancini Mancini sta a rosikà !

Olè

 
Questa voce è stata pubblicata in AS Roma. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...