A tutti gli antiromani e antiromanisti!

Un premessa: questo post potrebbe urtare i sentimenti di alcune persone per le cose che vengono dette. Ci tengo a precisare che l’intero contenuto del post è rivolto esclusivamente a quelle persone che attaccano Roma e i romani, escludendo tutta quella gente che ,pur non essendo romana, rispetta la nostra città e la sua popolazione in quanto rispettata dalla stessa.

 Giuro, dopo questo post non parlo più di Manchester-Roma, anche se in realtà qui non parlerò della partita ma di quello che ne è seguito. Sono due giorni che, come in molti prevedevano, in radio, in televisione e sulla rete sono usciti moltissimi commenti sulla sconfitta della Roma. Ho addirittura trovato dei video di tifosi di altre squadre che esultavano per strada per l’esclusione dei giallorossi. Ora mi sono sempre domandato per quale motivo ci sia sempre questo astio verso questa città e la sua popolazione. Roma ladrona, Roma coatta, Roma violenta, ci siamo sempre sentiti dire. Eppure la stessa Roma è la Capitale del loro paese, l’Italia. La sede del governe non è a Torino, non è Milano, non è a Napoli, né in nessun’altra città dello stivale, ma a Roma. E se posso aspettarmi una cosa del genere da chi non è italiano e attacca Roma, e quindi l’Italia, avvertendo i propri connazionali di stare attenti alle borse e di diffidare dei romani (e parliamo di personaggi politici esteri importanti), probabilmente dimenticando il proprio passato e di chi sono discendenti, in qualche maniera rimango esterefatto (ma non più di tanto ormai) da sentir dire cose del genere a chi dovrebbe essere italiano e ricordare il sangue versato per l’unità di questo paese. E qui ovviamente non si parla più di calcio.

A queste persone voglio ricordare che le loro città una volta si chiamavano Mamucium, Lutetia Parisorium, Londinium, Augusta Julia Taurinorum, Bononia, Mediolanum, e potrei continuare elencando ancora alcune tra le più grandi città europee. Senza offesa per nessuno, ma solo per ricordare. E per ricordare che un certo papa, due volte all’anno, a Natale e a Pasqua, recita una benedizione conosciuta come Urbi et orbi. Letteralmente? A Roma e al mondo.

Poi, visto che noi romani siamo goliardici, ecco come valerio Mastrandrea ha immortalato, attraverso una poesia da Fiorello su Viva Radio2, la disfatta giallorossa. Se cliccate sul testo potrete sentire anche la registrazione.

Ad maiora.

 

 
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