Closed

Prima o poi doveva accadere. Pensavo da tempo ad un cambiamento ed infine eccolo. Sole & Luna chiude i battenti, lasciando il posto a Spunti di Svista, il mio nuovo blog. Un po’ per colpa di una piattaforma ormai poco adatta a determinate esigenze, un po’ per la voglia di cambiare, un po’ perchè su Blogger ho avuto la possibilità di prendere un dominio mio (www.spuntidisvista.com), era ora di compiere il passo. Spero che, in caso ci fossero ancora lettori interessati a leggere le mie cazzate, questi possano e vogliano seguirmi li. Un abbraccio a tutti e come sempre…

Ad Maiora
Pubblicato in Blog's news | 1 commento

Pyrotechnics…

Ok, fotografare i fuochi d’artificio non è affatto facile. Fortuna che è estate e occasioni per riprovare magari con migliori risultati non dovrebbero mancare^^’

Pubblicato in Hobby | Lascia un commento

Perché la carbonara…

…è un sogno! Gran bella serata all’insegna della buona cucina romana e degli amici!

Pubblicato in Le Cronache di Scooby | Lascia un commento

Promemoria mentale…..

…..smetterla di mettere in
piedi spettacoli nel giro di quattro giorni…..oh, ‘st’appunto già
c’era scritto…e due tre volte… ^__^’


Pubblicato in Pensieri | Lascia un commento

Non vedo, non sento, non parlo…..

Non parlo spesso di politica sul mio blog, anzi credo che non mi servirebbero nanche tutte le dita di una singola mano per contare le volte che l’ho fatto. Ultimamente però ci penso spesso, non fosse altro perchè le cose, secondo me, stanno cadendo a pezzi. In questo spazio virtuale si parla spesso di Roma e della Roma (d’altronde lo sfondo ricorda costantemente la mia passione calcistica), dei miei pensieri, delle mie giornate o di altre frivole cose. Ma quando si raggiunge un limite si fiisce per esplodere. Ci si accorge di questo quando inizia a cadere anche il sistema che lo stato usa per distrarre il popolo, quando viene a mancare il principo del panem et circenses. È stato calcolato che l’italiano medio, nel caso avesse la fortuna di essere impiegato, guadagna poco più di 800 euro al mese e non ha tra le mani che un contratto a tempo determinato, quindi in questo io mi devo ritenere fortunato guadagnando già qualcosina di più (non moltissimo, ahimé) ed avendo un contratto a tempo indeterminato. È stato però anche calcolato che un italiano su tre diventerebbe povero in appena tre mesi se si ritrovasse senza stipendio (fonte adnkronos.it, trovate l’articolo cliccando qui), e in questa fascia ci rientro pienamente. Quindi il panem c’è, ma sta finendo, o comunque si arriva a cucinarlo sempre con la farina contata. E il circenses non va molto meglio, anzi. Nella nostra penisola uno dei più seguiti motivi di svago è il campionato di calcio italiano. Quando ancora non eravamo nati, un derby tra lazie e Roma era seguito dai tifosi di entrambe le squadre seduti insieme negli stessi settori, con tamburi megafoni e, provate a chiedere ai vostri nonni, con le balconate ora spesso occupate dai gruppi organizzati adibite a spazio barbeque e salsicce, portati attenzione non da commercianti ma dagli stessi tifosi, con tanto di forcone e carbonella. Adesso per andare allo stadio bisogna comprare un biglietto presentando la carta d’identità (senza addentrarci nell’assurda trafila burocratica necessaria per portare un minore sprovvisto di documento), passare da un tornello elettronico, essere perquisiti dalla polizia e privati di oggetti come un semplice accendino o dei tappi delle bottiglie, per poi entrare nel proprio settore e sentir esplodere 5-6 bomboni a partita (quando va bene) e vedersi lanciare gli oggetti più assurdi dal settore ospiti quando capitano partite un po’ più calde. Vogliamo debellare il tifo violento? Ok, creiamo la tessera del tifoso, carta di fidelizzazione senza la quale non sarà più possibile acquistare un abbonamento o un biglietto per una trasferta. Questo significa che un pinco pallino qualsiasi, non abbonato, può comprare un biglietto per una partita singola in casa, entrare indisturbato allo stadio e fare casino. Oltretutto cos’è questa tessera del tifoso? Un mezzo attraverso il quale io, Daniele Garzia, incensurato, comunico tutti i miei estremi alla questura. Un sistema attraverso il quale io, Daniele Garzia, vengo SCHEDATO senza aver mai contravvenuto alla legge. Oltretutto questa tessera altro non è che una carta di credito prepagata, con la quale saremo costretti ad acquistare biglietti e abbonamenti (pagando commissioni ulteriori) e arricchendo altre persone, oltre ad avere all’interno un chip di quelli usati in america per i braccialetti dei carcerati in libertà vigilata. Leggi: individuazione costante. Ci tolgono il giocattolo, e quando questo accadrà definitivamente, il popolo inizierà a non avere più quel passatempo che settimanalmente ti fa passare sopra le difficoltà della vita quotidiana ("dimme chi è che me fa campa’ ‘sta vita così piena de problemi…." cantava qualcuno) e scenderà in piazza. Non per il calcio, ma per il pane che non ci sarà più.

E il calcio è la specchio dell’attuale società. Un calcio in cui le grandi squadre di una volta non spendono più soldi (il Milan di Berlusconi così come la Juve degli Agnelli) e dove i giornalisti si appecoronano al più forte. Ricordatevi, voi pochi che forse leggerete questo mio post, che se i media non ti informano che è successo qualcosa, quella cosa non sarà mai successa. Calcisticamente è il caso di Ferruccio Mazzola, fratello minore del più famoso Sandro, e autore di piccolo libro edito dalla Bradipolibri nel 2004, "Il terzo incomodo", nel quale Ferruccio racconta come nell’Inter di Helenio Herrera nella quale lui stesso giocava, ci fosse un
"uso disinvolto del doping per potenziare al massimo le prestazioni
della squadra e per conseguire i gloriosi risultati poi effettivamente
raggiunti"
, e di come questo fosse fatto dando delle pillole da mettere sotto la lingua (probabilmente anfetamine) alle riserve per vedere
che effetto avevano e poi in caso di esiti positivi venissero date anche ai titolari, fino a che lo stesso Herrera notò che alcuni dei giocatori sottoposti a questa sperimentazione sputavano la pillola e decise dunque di scioglerla nei caffè, istituendo il rituale del "caffè prepartita". Grande eco ebbe la denuncia per diffamazione da parte dell’Inter nei confronti di Mazzola jr. e della Bradipolibri, con richiesta di risarcimento di un milione di euro. Volete sapere com’è andata a finire? Be’, se vi applicaste leggendo un po’ di giornali e magari guardando il TG la sera magari lo sapreste…ma anche no. Perchè salvo qualche piccolissima eccezione (il quotidiano Il Fatto Quotidiano, ad esempio, o qualche sitarello nella rete, per la maggior parte blog o forum) la notizia della fine di questa storia non l’ha detta nessuno. Quindi non esiste. Nessuno deve sapere che quella causa Moratti e l’Inter l’hanno persa e che sono stati condannati alle spese processuali. Questo più di un anno fa. E nessuno sa che quelle spese non le hanno ancora pagate, portando al pignoramento di un incasso di una partita a San Siro per poter pagare le spese processuali. Ma questo lo sappiamo in pochi. E volete un altro esempio, non calcistico? La querelle Berlusconi-Luttazzi. Il primo che accusa il secondo facendo uscire sui SUOI giornali articoli a sei/sette colonne pieni di improperi atti a screditare il comico. E poi lo denuncia, unitamente a Marco Travaglio, perché "
nel
corso del programma televisivo "Satyricon", trasmesso il 14.3.2001 dalla
società
convenuta sul canale Rai-2, il giornalista Travaglio e il conduttore
Fabbri, in accordo
con il direttore della rete Freccero, avevano gravemente leso il suo
onore, la sua
reputazione, la sua immagine di uomo politico e la sua stessa identità
personale,
avendolo presentato ai telespettatori come persona impegnatasi in
politica per curare i
propri interessi personali, e per salvaguardare le proprie fortune,
accumulate con
metodi non trasparenti e verosimilmente delittuosi, nonché come politico
colluso con
ambienti mafiosi, implicato in operazioni di riciclaggi oe per averlo
additato come
mancante a volto coperto di attentati contro magistrati e perfino contro
propri
collaboratori e amici."
Anche qui, in pochi sanno come andò a finire, visto che la notizia fu data, nel migliore dei casi, in piccoli trafiletti posti a pagina 26 o 27 di alcuni quotidiani minori. Vinsero Luttazzi e Travaglio, in quanto tutte le frasi e i passaggi che tanto avevano sdegnato il Presidente del Consiglio, non erano che da ritenersi "
espressione di una legittima critica
politica"
.


Di questi giorni è sempre più attuale la cosiddetta "Legge bavaglio", che impedirà le intercettazioni e le pubblicazioni integrali delle stesse quando saranno rese pubbliche. Girando su Facebook, vi renderete conto di come vengono chiusi gruppi che caldeggiano, ad esempio, l’acquisto del DVD Draquila da regalare ad amici votanti centro-destra. Censura. Bella e buona. Perché è così che ci vogliono. Zitti e pecoroni. Ma andando avanti così si arriva ad un punto di rottura, ad un punto in cui si dirà basta, e si scenderà in piazza a manifestare, a far sentire la voce del popolo, e forse non solo quella. È la storia che lo insegna, e la storia è ciclica…..

Non vedo. Non sento. Non parlo.
Ad Maiora…


Tutti i diritti della foto sono dell’utente Flickr francescbellucci

Pubblicato in Notizie e politica | 4 commenti

GRAZIE RAGAZZI


Pubblicato in AS Roma | Lascia un commento

Sembrerebbe che…

…ultimamente a Roma stia facendo due gocce di pioggia…. -_-‘

Pubblicato in Roma Caput Mundi | 1 commento